La riserva naturale di Vulcano

LA RISERVA NATURALE

Istituita con decreto regionale numero 797/44 del 28 dicembre 2000, la riserva naturale, anche se sospesa dal TAR di Catania aveva lo scopo di tutelare fauna e flora del territorio eoliano. In particolare l'Isola di Vulcano che ha una superficie di quasi 21 Kmq e circa 600 abitanti fissi si può dividere in tre zone: la zona del Porto, la zona del Piano e quella di Gelso.

La zona di Gelso è la parte meridionale dell'isola, guarda la Sicilia ed è costituita dalle pendici dell'antico cratere. Dopo decenni di abbandono si sta ricoprendo la naturale vocazione dei suoi terreni per l'agricoltura con l'impianto di vigneti, cappereti ed altre colture. Percorrendo la strada fino in fondo si trovano il molo, poi la più antica chiesetta dell'isola ed infine il faro.

La zona di Vulcano Piano è un piccolo altopiano e si raggiunge percorrendo la strada per Gelso. In questa parte di isola si trovano piante ad alto fusto, residui di una antica foresta di querce e lecci. Oltre ad essere la zona più abitata dagli isolani, in questa zona si trovano anche diversi ottimi ristoranti tipici.

La zona di Vulcano Porto, è quella parte di isola che negli ultimi decenni ha visto la più grande espansione turistica. Nell'ottocento vi era presente un'attività estrattiva di zolfo e l'impresa vitivinicola dello scozzese James Stevenson. Queste attività però furono abbandonate a causa dell'eruzione di fine secolo.

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